Business Continuity

Business continuity e Disaster Recovery non sono più interesse soltanto delle grandi aziende, lo impongono il modo in cui oggi si fa business in rete e, sempre più, le normative nazionali e internazionali.
La business continuity è diventata un tema d'interesse per un sempre più crescente numero di imprese: molti tipi di aziende e non solo esclusivamente quelle grandi imprese, come le istituzioni finanziarie o gli operatori di telecomunicazioni, che tradizionalmente considerano inaccettabile un blocco della propria operatività. Sono soprattutto le aziende di medie dimensioni a pensare a progetti di business continuity, perchè sentono necessario avere i dati sempre "pronti".
Ma ogni impresa deve fare i conti con la propria capacità di affrontare nuovi investimenti.
Per business continuity possiamo intendere tutte quelle tecnologie, procedure e soluzioni che servono a garantire all'impresa un livello minimo di operatività in caso di qualsiasi imprevisto. In generale ci si riferisce a un blocco dei sistemi informativi, ma può trattarsi anche della caduta di una linea di comunicazione, della perdita di una particolare applicazione business o di altre simili eventualità.
Gli aspetti significativi: da un lato si sono fatti più evidenti, soprattutto negli ultimi anni, i rischi (blackout e virus sono solo due dei pericoli che hanno assunto notorietà in cronaca) che corre un sistema informativo, dall'altro le aziende si vedono sempre più connesse attraverso l'informatica e un blocco dell'IT appare dunque come un pericolo per il business vero e proprio.
A ciò si aggiungono le normative italiane e internazionali che riguardano direttamente o indirettamente la gestione delle informazioni. Il nuovo Testo Unico sulla protezione dei dati personali, per fare l'esempio più vicino nel tempo, indica in maniera specifica l'obbligo per le aziende di organizzare i propri sistemi in modo da garantire l'accesso alle informazioni al massimo entro sette giorni da un blocco dei sistemi. Le direttive Basilea 2 sulla gestione dei rischi operativi, le raccomandazioni della Banca d'Italia e - per chi vi si è avvicinato - la certificazione ISO 17799 sono altri tre fattori di non minore importanza e impatto per molte aziende italiane.


Powered by WILDCARD SERVICE S.r.l. Home Chi Siamo Soluzioni Contatti Webmail